Italiano | english | 中文 | Deutsch
MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Eugenio Tavolara - "Cavalcata sarda", anni '50. Collezione I.S.O.L.A. - Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano - Regione Autonoma della Sardegna
  • Eugenio Tavolara - "Bue grasso", 1959. Collezione Luisangela e Rosaria Tavolara

Tavolara e Depero
La manifattura delle case d’arte

 
Casa Depero
17 maggio 2014 / 05 ottobre 2014
"Colto, informato, sembrava che fosse vissuto a Parigi. Invece era sempre stato lì, tra Viale Caprera e Piazza D'Italia, più o meno "
Giuseppe Dessì
Per la prima volta, a Rovereto, un confronto tra l’artista sardo Eugenio Tavolara e il maestro trentino Fortunato Depero. Una conversazione ideale, attraverso le opere, alla ricerca delle similitudini tra due artisti che, negli stessi anni, superarono i confini tra i diversi linguaggi della creatività.
 
E

ugenio Tavolara (Sassari 1901-1963) e Fortunato Depero (Fondo 1892 – Rovereto 1960) forse non si incontrarono mai, ma negli stessi anni e in luoghi diversi portarono avanti una ricerca artistica e stilistica simile, protagonisti di prim’ordine tra gli artisti dediti alle arti applicate e al design contemporaneo.

L’occasione per un confronto ideale è data oggi dalla grande mostra allestita nella Casa d’arte futurista Fortunato Depero, unico museo fondato da un futurista con sede a Rovereto, nella quale, dal 17 maggio al 14 settembre, le opere dell’artista sardo e del trentino dialogano.
Il progetto presenta al pubblico opere scelte di Eugenio Tavolara e progetti, marionette e sculture di Fortunato Depero in un colloquio inedito intorno alle suggestioni del folklore e delle avanguardie di inizio secolo.
 
I curiosi legami tra i due maestri, oltre a quelli evidenti dal paragone tra le produzioni e le opere (si pensi ai celebri loghi, ai giocattoli, alle figure meccaniche, ai disegni, ai tappeti), scaturiscono anche dall’aver vissuto attivamente lo stesso tempo, interpretando le medesime istanze e tendenze. Nell’Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi del 1925 per esempio Depero partecipò allestendo, con Balla e Prampolini, una sala dedicata al futurismo, Tavolara invece presentò figure meccaniche e pupazzi in legno che gli valsero una medaglia d’oro e ampie segnalazioni da parte della critica.

 

 

Quasi cento anni dopo l’esposizione parigina, Tavolara e Depero si trovano a Rovereto, nuovamente accostati, vicini quanto mai prima.
 

A cura di Nicoletta Boschiero e Manolo De Giorgi

tutte le mostre

tutte le mostre

scopri