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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

Adalberto Libera

 
 
L

a città ideale è il grande progetto di mostra dedicato a uno tra i maggiori maestri dell’architettura italiana del ‘900, Adalberto Libera (1903–1963), progettista di alcune tra le opere più significative del Razionalismo europeo ed eccezionale disegnatore.

La mostra approfondisce il lavoro di Libera attraverso la selezione di alcuni progetti tra i più significativi, la cui lettura, sorprendentemente inedita, intende attualizzare le modalità di formazione di uno stile. Particolare attenzione è posta, inoltre, al periodo di formazione e agli esordi: sono questi gli anni nei quali più forte risulta la volontà di proporre un linguaggio moderno e internazionale, attraverso l’interpretazione degli indirizzi del Razionalismo europeo.

Adalberto Libera. La città ideale presenta 14 progetti ideati da Libera per concorsi di architettura (tra i quali il Palazzo dei Martiri al Palazzo del Littorio, Roma 1936, e il Piano Regolatore di Aprilia, del 1935) e numerosi progetti di allestimenti espositivi (come il Padiglione dei Congressi alla Mostra delle Colonie Estive dell’Assistenza all’Infanzia al Circo Massimo,  Roma 1937, e la sistemazione del Mausoleo di Augusto come Sacrario della Patria, Roma 1934–37). Nell’Italia fascista il settore degli allestimenti espositivi era l’unica palestra possibile per gli architetti razionalisti, le cui tensioni creative d’avanguardia erano tenute a prudente distanza dal regime. In questo settore Libera esprime con grande chiarezza un’idea di architettura capace di mettere in relazione il contesto storico con le forme della città moderna, come accade ad esempio per l’allestimento della mostra delle colonie estive e dell’infanzia al Circo Massimo a Roma nel 1937. Dotato di una eccezionale abilità nel disegno, Libera usa rappresentare i propri progetti con magistrali vedute prospettiche, quasi sempre di spazi interni, alcune conservate e altre andate perdute e di cui si hanno oggi solo le riproduzioni fotografiche in bianco e nero. Queste prospettive sono particolarmente efficaci nel raccontarci l’opera dell’Architetto e diventano quindi “protagoniste” dell’esposizione. Vengono inoltre presentati materiali d’archivio originali relativi a ogni progetto: schizzi, fotografie, pubblicazioni e soprattutto preziose relazioni tecniche redatte da Libera stesso. Oltre ai grandi progetti, la mostra è suddivisa in sezioni tematiche: disegni, tempere, progetti a pianta centrale.

 
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Adalberto Libera

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La mostra al Mart