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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Mario Radice, "Composizione R. 44", (1944-1945), olio su tela, 80 x 100 cm. Mart, Collezione VAF-Stiftung
  • Mario Radice - "Crollo", [1939-1942]
  • Mario Radice - "La partita di pallone", 1933. Mart, collezione privata

Mario Radice. Architettura, numero, colore

 
 
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a mostra valorizza la preziosa documentazione del Fondo Radice, donato dalle figlie dell’artista al Mart e conservato nell’Archivio del ‘900. Si tratta di un patrimonio straordinario composto da circa 1.700 pezzi, in prevalenza disegni e schizzi per opere pittoriche, progetti di architettura e design.

Il nucleo di materiali autografi, tra cui si contano anche numerose fotografie, è messo a confronto con opere straordinarie provenienti per lo più dalla collezione dal Mart e da altri musei e istituzioni nazionali.

Il percorso artistico della mostra dedicata a Mario Radice (Como 1898 - Milano 1987), alla luce dei ricchi ed inediti materiali archivistici, suggerisce una rilettura storico-critica sull’astrattismo italiano che non solo approfondisce le vicende delle origini, radicate nel clima degli anni Trenta, ma getta nuova luce sui fitti intrecci con la grande stagione architettonica del Razionalismo.

Nel delineare il profilo di uno tra i massimi esponenti del gruppo degli astrattisti comaschi, precursore e figura di spicco nel panorama culturale italiano del ‘900, la mostra si sviluppa lungo un percorso costruito sia all’interno della biografia dell’artista, sia grazie al confronto con le opere di quegli architetti e pittori che costituiscono le punte più avanzate dell’avanguardia artistica italiana. Così, attraverso la figura di Mario Radice, si possono interpretare i fermenti e gli esiti di quel movimento dell’arte italiana, cresciuto tra le due guerre, dominato dalla ricerca dell’armonia, della disciplina e dell’ordine e regolato dal culto della geometria, della proporzione e del rigore compositivo, del «colore in quanto colore» e delle «forme in quanto forme».

La mostra propone inoltre, tra gli altri lavori, la ricostruzione del bassorilievo che Radice realizzò per le Sale del Direttorio della Casa del Fascio progettata nel 1933 da Giuseppe Terragni. Il racconto si snoda cronologicamente (abbracciando il periodo tra le due guerre e dal secondo conflitto mondiale agli anni ‘80) attraverso dipinti (Composizioni e Ritratti), schizzi, disegni, ricostruzioni, studi e bozzetti per opere pittoriche, progetti architettonici e di design.

Quasi del tutto inedita è presente nel percorso espositivo la singolare serie di dipinti e disegni intitolata Crolli a cui Radice lavorò durante gli anni della guerra, espressione non solo della tragedia umana in atto, ma dell’infrangersi dell’utopia della Modernità. Oltre alle opere del Gruppo Como (Rho, Badiali, Galli, Cordelia Cattaneo), sono in mostra anche quelle della Galleria Il Milione (Reggiani, Soldati, Fontana, Melotti, Licini e Veronesi) e di Magnelli e Munari.

 
OPERE
Mario Radice
Composizione
Mario Radice
La partita di pallone
Mario Radice
Prog. 80 Col.
Mario Radice
Ritratto della moglie
Manlio Rho
Ritratto di Radice
SERVIZI
 
Mario Radice

Mario Radice

La mostra al Mart