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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • "Modigliani scultore" - sale espositive
  • "Modigliani scultore" - sale espositive
  • Modigliani Scultore - Sale espositive
  • Amedeo Modigliani - Testa, 1911-12 ca.
  • Amedeo Modigliani - Testa, 1911-12 ca.

Modigliani scultore

 
Mart Rovereto
18 dicembre 2010 / 27 marzo 2011
"In quel tempo si occupava di scultura: lavorava in un cortile vicino al suo atelier; nel vicoletto vuoto si sentivano i colpi del suo martello. Egli chiamava la sua scultura la chose "
Anna Achmatova
Con questa mostra il Mart offre un nuovo contributo alla vicenda artistica di Modigliani, artista che amava definirsi "più scultore che pittore". Un evento espositivo d’eccezione, presenta sedici "teste" dell’artista livornese, immerse in un confronto continuo con gli stili e gli artisti da cui prese ispirazione. Dall’arte tribale, alla scultura greca, dal Rinascimento a Picasso, fino a Brancusi
 
A

medeo Modigliani, tra il 1911 e il 1913, abbandona la pittura e si dedica alla scultura: sono gli anni in cui l’artista livornese mette a punto un’inedita sintesi fra elementi della tradizione e originali accenti figurativi. L’unicità del progetto espositivo del Mart si concentra sul corpus delle sculture di Modigliani; sono opere fondamentali, come chiarisce e documenta per la prima volta questa mostra, per comprendere l’intera vicenda artistica di Modigliani. 

 
Diversamente dall’opera pittorica, indagata e presentata in numerosissime mostre, la scultura di Modigliani era stata fino ad ora riservata agli specialisti, forse anche a causa del numero esiguo di opere realizzate dall’artista. Come pochi altri protagonisti delle avanguardie artistiche del Novecento, Modigliani coglie le suggestioni della storia e le intreccia con un linguaggio personale. 
 
Infatti, la scultura arcaica, medioevale e rinascimentale, e poi la scoperta dell’arte orientale e tribale, attraverso le ricerche di Picasso e Brancusi, sono per Modigliani uno straordinario campo di riferimenti per l’avvio di un rivoluzionario percorso creativo. Le sue sculture hanno una purezza avvolgente e forme enigmatiche, come ha dimostrato Ambrogio Ceroni che, per la prima volta nel 1965, ha catalogato l’opera di Modigliani scultore. 
 
Delle venticinque sculture identificate da Ceroni, solo sedici oggi appartengono a collezioni pubbliche, mentre le restanti sono disperse o conservate presso inaccessibili collezioni private. 
 

In mostra al Mart sono esposte un terzo delle sculture realizzate da Amedeo Modigliani, provenienti dai più importanti musei del mondo, tra cui la National Gallery di Washington, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Art, il Minneapolis Institute of Art, la cui “Testa di donna”, del 1911, non era mai stata concessa in prestito prima d’ora ad alcun museo.

 

Tra i risultati più entusiasmanti di questo lavoro di ampia e diretta documentazione scientifica vi è anche il fatto che con la mostra “Modigliani Scultore” cambia la numerazione ufficiale delle opere scultoree dell’artista. Un’intensa ricerca critica e filologica rivela, infatti, che Modigliani porta a termine in realtà ventotto sculture. La ricostruzione, fondata finalmente su basi scientifiche, di un capitolo finora misterioso della vicenda artistica di Modigliani, ha una valenza fondamentale per la cultura artistica Italiana.

 

Risorse sul web

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A cura di Gabriella Belli, Flavio Fergonzi, Alessandro Del Puppo e la collaborazione di Clarenza Catullo. Con il supporto di un comitato scientifico composto da Anna Ceroni, Eike Schmidt, Kenneth Wayne.