Galleria
Rovereto
Fautrier, Jean

Jean Fautrier - Whirls

1958
olio su carta applicata su tela,  cm 54 x 65
Mart, deposito da collezione privata,  Rovereto 
Jean Fautrier - Whirls
Quest'opera appartiene alle categorie:
Mart, Deposito da Collezione Privata
 
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L'opera
 

Jean Fautrier è, con Alberto Burri, Lucio Fontana e Antoni Tàpies, uno degli artisti che hanno segnato un profondo cambiamento nello stile della pittura tradizionale, percorrendo il solco dell’informale o art autre, secondo il termine coniato dal critico Michel Tapié. Fautrier inizia la pratica di una pittura non figurativa con i compagni della Scuola di Parigi, costituita da un insieme di artisti pittori, non necessariamente francesi, spesso dissimili gli uni dagli altri, che lavorano a Parigi tra il 1945 e il 1960. Nella ricerca della materia, Fautrier, come Tàpies, lavora gli impasti per ottenere immagini cariche di una forte componente evocativa: “la collera dei sopravvissuti” come ebbe a dire l’artista. Whirls è siglato con una “f” minuscola e datato “1958” in basso a destra, e reca la stessa dicitura capovolta in alto a sinistra, come a voler rassicurare chiunque che l’opera può essere appesa indifferentemente diritta o rovesciata, perché comunque avrà sempre il suo monogramma in basso a destra. L’opera è stata realizzata dopo i famosi Otages (Ostaggi), dipinti intensamente drammatici e rivoluzionari esposti per la prima volta nel 1945 alla Galerie René Drouin di Parigi. Whirls si presenta con tratti lirici vicini alla pittura di William Turner, artista che lo aveva influenzato profondamente da ragazzo durante le visite alla Tate Gallery di Londra, città dove si era trasferito all’età di dieci anni. In Italia, Fautrier può contare sull’interesse di due galleristi di punta, fautori del suo successo italiano: Guido Le Noci, a Milano, e Bruno Sargentini, a Roma. Nel 1958 Guido Le Noci organizza un’ampia mostra alla Galleria Apollinaire, che suscita l’interesse del giovane Piero Manzoni. Nel 1960, anno del conferimento del Primo Premio a Fautrier (ex aequo con Hans Hartung) alla Biennale di Venezia, Palma Bucarelli, storica direttrice e sovrintendente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, gli dedica una monografia. La ricca storia espositiva dell’opera esposta testimonia anche una vasta schiera di estimatori: Francesco Arcangeli, Giulio Carlo Argan ma soprattutto Giuseppe Ungaretti, grande amico dell’artista e col quale visita il Giappone e il Medio Oriente.

Orari: mar-dom 10-18 ven 10-21 lun chiuso. Dettagli Contattaci
Come arrivare: A22 uscita Rovereto Nord. Dettagli
Tariffe: Intero €10, ridotto €7, famiglie €20. Dettagli
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