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MART

museo di arte moderna
e contemporanea
di trento e rovereto

  • Richard Artschwager, "Exclamation Point", 2010 (detail), Private Collection, Courtesy Gallery Xavier Hufkens, Brussels
  • Richard Artschwager, "Door }", 1983-84, Collection of Kerstin Hiller and Helmut Schmelzer, on loan to Neues Museum Nürnberg. Photo: Annette Kradisch
  • Richard Artschwager, "Table and Chair", 1963-64 © Tate, London 2019
  • "Richard Artschwager", exhibition view. Photo Mart, Luca Meneghel

Richard Artschwager

 
Mart Rovereto
12 ottobre 2019 / 02 febbraio 2020
"Ciò che m’interessa più di tutto è quella linea di demarcazione fra cose ordinarie e cose che riconosciamo come opere d’arte"
R. Artschwager
Il Mart presenta la prima esposizione antologica in Italia dedicata a Richard Artschwager (1923-2013). Un importante progetto internazionale affidato al curatore Germano Celant, in collaborazione con il Guggenheim di Bilbao.
 
I

l percorso espositivo, studiato come un labirinto aperto, evidenzia con circa 80 opere, dai primi anni Sessanta del Novecento al primo decennio del Duemila, i principali nuclei della ricerca di Artschwager: dalle strutture in legno e formica ai dipinti su celotex, dalle sculture in setole di nylon ai "corner pieces", senza dimenticare le opere in crine e i blp di piccola dimensione o ambientali ai quali l’artista lavora dal 1968 in poi.
Nella sua lunga e articolata carriera, Artschwager costruisce con le sue sculture e i suoi dipinti un percorso unico nell’arte del XX Secolo, in equilibrio fra artigianalità e industrializzazione, volto alla comprensione dello spazio, degli oggetti quotidiani e delle persone che lo abitano.

La retrospettiva curata da Celant è l’occasione per uno straordinario viaggio nell’opera di un artista che ha ripensato l’oggetto e il campo operativo dell’arte. A Rovereto saranno presentati i principali capolavori di Artschwager grazie ai generosi prestiti di alcune delle maggiori Collezioni del mondo come Whitney Museum of American Art (New York), Broad Art Foundation (Los Angeles), Tate (Londra), Fondation Cartier pour l’art contemporain (Parigi), Fondazione Prada (Milano), Emanuel Hoffmann Foundation (Basilea), Museum Ludwig (Colonia) e alla collaborazione di alcune tra le più prestigiose gallerie internazionali come Gagosian (New York), Georg Kargl (Vienna), David Nolan (New York), Xavier Hufkens (Bruxelles), Sprüth Magers (Berlino) e Galleria Artiaco (Napoli).

In Italia, dal 12 ottobre al 2 febbraio, la mostra sarà poi ospitata nei Paesi Baschi dal 28 febbraio al 10 maggio 2020.
 

 

A cura di Germano Celant
Una produzione Mart Rovereto e Guggenheim Museum Bilbao

Comunicato stampa

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L'autunno caldo del Mart

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